Differenze tra casa vacanza e affitto turistico
Tutto quello che c'è da sapere sulla differenza tra casa vacanze e affitto di tipo turistico

Dicembre 2024
Case vacanze e appartamenti in affitto turistico rappresentano due tra i sistemi più comuni per creare un piccolo business con un immobile a uso abitativo. Le due tipologie di affitto sono accomunate da alcuni servizi, tra tutti quello relativo alla messa a disposizione di un immobile per ospitare turisti, ricevendo in cambio un compenso economico. La legge, tuttavia, disciplina in modo molto diverso le due modalità di affitto. Ecco quali sono le principali differenze tra casa vacanze e affitto turistico.

Cos’è la casa vacanze?
La casa vacanze è una struttura ricettiva extra-alberghiera, la quale può essere gestita in forma imprenditoriale così come in forma non imprenditoriale. Nel secondo caso si presuppone che l’attività sia svolta occasionalmente, quindi per un breve periodo dell’anno. Nel caso di gestione di più di tre case vacanze diventa obbligatoria l’apertura della partita IVA. Il gestore non si limita ad affittare la casa vacanze, ma ha la possibilità di fornire ai clienti dei servizi accessori, tra cui:
- Gli spostamenti, come ad esempio verso l’aeroporto o verso le attrazioni più importanti de territorio.
- Le pulizie giornaliere.
- Il cambio lenzuola.
- La preparazione della colazione.
- Il servizio in camera.
- La prenotazione di biglietti relativi a spettacoli e a ingressi presso musei o stabilimenti balneari.
Proprio in virtù della fornitura dei suddetti servizi, le case vacanze vengono considerate delle vere e proprie strutture ricettive, poiché consentono ai propri ospiti di trascorrere un soggiorno del tutto simile a quello offerto da un hotel.
Che tasse si pagano con le case vacanze?
I proventi che derivano dall’affitto di una casa vacanze devono essere inseriti nella voce “Altri redditi”, di conseguenza vengono disciplinati in modo identico alle attività commerciali. Proprio per questa ragione non è possibile usufruire del regime della cedolare secca, per cui l’unica opzione è rappresentata dal regime ordinario con relativo cumulo con altri eventuali redditi. Come titolare dell’attività hai la possibilità di detrarre le spese sostenute che riguardano la gestione della casa vacanze. La partita IVA è obbligatoria solo se operi in modo professionale o se gestisci almeno quattro case vacanze.
Quando è locazione turistica?
Per locazione turistica si intende quel tipo di attività in cui il proprietario di un immobile affitta un appartamento o parte di esso a un privato per un periodo massimo di 30 giorni. Il titolare si impegna a mettere a disposizione l’intero appartamento o delle camere e non può offrire altri servizi agli ospiti, se non quelli inerenti a un kit di biancheria per ciascun cliente e le pulizie finali della struttura. Non sono previsti, quindi, servizi come la colazione e la pulizia periodica della casa.
Che tasse si pagano con la locazione turistica?
Per quanto concerne la locazione turistica, hai la possibilità di accedere al regime della cedolare secca, a patto che tu gestisca fino a un massimo di quattro appartamenti. La cedolare secca prevede il pagamento di un’imposta del 21% sulle somme percepite sul primo appartamento e non vi è possibilità di usufruire di alcun tipo di detrazione per le spese effettuate per la gestione della struttura. Dal secondo appartamento in poi, la cedolare secca prevede un’aliquota del 26%. In alternativa, puoi scegliere di pagare le imposte secondo il regime ordinario: in questo caso i redditi provenienti dalla locazione turistica vengono sommati a tutti gli altri redditi che hai percepito nel corso dell’anno, applicando l’aliquota secondo il sistema degli scaglioni IRPEF. Le locazioni brevi non sono soggette alla registrazione dei contratti, in quanto la registrazione è richiesta esclusivamente per i periodi di affitto superiori ai 30 giorni. In questo modo, il gestore evita l’applicazione dell’imposta di registro.
Quali sono le differenze tra case vacanze e locazione breve?
Come abbiamo visto, le differenze coinvolgono numerosi aspetti, a partire dal periodo massimo relativo a un singolo contratto di affitto, che nel caso della locazione turistica non può superare i 30 giorni, mentre per quanto concerne le case vacanze può avere una durata maggiore, ad esempio l’intero periodo estivo. Altra sostanziale differenza è quella che riguarda i servizi, che nella locazione turistica sono limitati alla fornitura della biancheria a ogni cambio ospite e alla pulizia dell’appartamento. E infine il regime fiscale: se con gli affitti turistici puoi scegliere tra cedolare secca e regime ordinario, a seconda di ciò che ti consente di risparmiare di più, se apri una casa vacanze puoi accedere esclusivamente al regime ordinario.
Quali sono gli aspetti in comune tra case vacanze e affitti turistici?
L’aspetto più ovvio che condividono case vacanze e affitti turistici è la messa a disposizione di un immobile a uso abitativo per un breve periodo di tempo. Altre caratteristiche in comune riguardano lo svolgimento di alcune pratiche burocratiche per ottenere l’autorizzazione ad avviare l’attività. Tra queste c’è l’obbligo di richiedere il CIR, ovvero il Codice Identificativo Regionale, il quale deve essere utilizzato necessariamente per affittare l’appartamento vacanze secondo quanto impongono le normative. Il CIR è richiesto anche da tutti i portali affitto vacanze: in assenza non ti è consentito inserire un annuncio. Inoltre, a prescindere che tu intenda gestire una casa vacanze oppure un appartamento per affitti turistici, devi munirti di altri documenti, uno dei quali è il certificato di agibilità dell’immobile, indispensabile per operare senza il rischio di incorrere in delle pesanti sanzioni. Dal punto di vista del marketing, vengono sostanzialmente impiegati gli stessi canali per pubblicizzare le case vacanze e gli appartamenti adibiti a uso turistico. Nella maggior parte dei casi, i titolari delle attività utilizzano i più noti portali per affitti vacanze, al fine di ottenere una buona visibilità, estendendo l’offerta anche all’estero in modo pratico e veloce. Altro sistema comune per far conoscere il proprio appartamento è rappresentato dalla creazione di un sito web per affitti vacanze, ottimo metodo sia per interagire direttamente con gli interessati mostrando i punti di forza dell’immobile, sia per gestire le prenotazioni e i pagamenti.
È più conveniente la locazione turistica o la casa vacanze?
La scelta va effettuata a seconda dei servizi che vuoi offrire ai tuoi ospiti. Se non hai molto tempo da dedicare all’attività, e quindi non saresti in grado di gestire servizi come gli spostamenti, la prenotazione di visite turistiche e il cambio biancheria giornaliero, il sistema che ti conviene maggiormente è quello della locazione turistica, più snello e semplificato, anche dal punto di vista fiscale. Se, invece, vuoi incrementare i guadagni e la visibilità dell’appartamento, opta per il regime della casa vacanze, il quale ti permette di accedere a delle entrate extra tramite la fornitura di altri servizi.